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 Nel cuoricino del mio Ed
   Group: MemberPosts: 41 Location: Alle Hawaii Status:  | |
| Vorrei essere abilitata  sarò presente anche più promesso  "Ugh..." "Cosa c'è?" (...) "Aghi", risposi (...) "Ha paura di una ago", mormoro fra sè, scuotendo il capo. "Finchè si tratta di un vampiro sadico intenzionato a torturarla, nessun problema, scappa a conoscerlo. Una flebo invece..." "Penso che sia una crisi isterica. Prova con uno schiaffo", suggerì Alice. (...) "Va tutto bene, sei al siuro, va tutto bene", ripeteva Edward. (...) "Tutta quell gente", singhiozzai. "Lo so", sussurò lui. "E' orribile". "Certo che lo è. Speravo non ti tocasse assistere". Posai la testa contro il suo petto freddo (...). Respirai a fondo e cercai di calmarmi.
 "Avete litigato?", chiese. "Edward!", cinguettai, buttandomi su di lui. "Salve". Rise e mi strinse tra le braccia. "Stai cercando di distrarmi? Funziona". "No, non abbiam litigato. Non troppo perchè?" "Mi chiedevo perchè lavessi pugnalato. Non che abbia niente di contrario". Con un cenno indicò il coltello sul balcone. "Oddio! Pensavo di aver messo tutto a posto". (...) "Non l'ho pugnalato", spiegai mentre lo pulivo. "Si è dimenticato di avere un cooltello in mano". Edward sogghigò. "Avevo immaginato qualcosa di più divertente". (...) "Preoccupato per Alice?", domandai. "Ehm...". Non volle rispondermi. "A cosa stava pensando? Per tenerti lontano, dico". Abassò gli occhi su di me, in un lampo, e li socchiuse sospettoso. "Stava traducendo l'inno nazionale americano in arabo. Finito quello è passata al linguaggio dei segni coreano". Risi nervosa. "Immagino che sia stato sufficiente a tenerle la mente occupata".
 "Accidenti", ruggì, aciandomi famelico lungo il profilo del mento. "Abbiami un sacco di tempo per allenarci", gli ricordai. "Tutta l'eternirà", mormorò. "Mi sembra convincente". E poi continuammo a occuarci beati di quella parte piccola, ma perfetta, della nostra eternià.
Fine |
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